<< B.S.T. ALBATROS - ulteriori differenze...  
Sono passati soltanto due mesi da quando abbiamo parlato di questi mulinelli, definendo la loro storia un' "evoluzione infinita". In conclusione dicevo che, oltre ai modelli citati ed alle loro varianti, vi erano altre differenze "minori", non tali da poter parlare di altre versioni vere e proprie, ma tuttavia numerose. Ora, dopo che alcune persone si sono dimostrate interessate a queste differenze (ovviamente per poter capire qualcosa in più sugli esemplari in loro possesso e/o su quelli visionati altrove), vorrei tornare sul discorso ed elencare quelle degli esemplari in mio possesso e di alcuni altri, sui cui particolari sono certo.
Devo dire che, se con poco più di 10 esemplari ho rilevato una serie piuttosto nutrita di piccole diversità, non si può che avvalorare ancora una volta il fatto che le differenze sugli ALBATROS non si contano. Ora elenchiamole senza ulteriori considerazioni, che vedremo più avanti.
-Un esemplare della seconda versione ha, sull'eccentrico del guidafilo, un sistema di chiodatura al posto della classica vite, uguale a quello che possiamo vedere nella scheda "ALBATROS seconda versione - (modello diverso)". Questo mulinello ha l'archetto con conicità verso il rullino guidafilo.
- Un altro esemplare della seconda versione (nuovo in scatola e corredato di tutto) ha invece l'archetto senza conicità e la consueta vite degli ALBATROS sull'eccentrico del guidafilo.
- Entrambi i mulinelli appena elencati hanno le due viti dal lato della manovella, nella parte anteriore del corpo, appena sotto la girante, una cromata e l'altra no. Per entrambi i pezzi quella cromata è quella verso la parte alta del mulinello.
- Questi due esemplari di seconda versione, oltre a diversi altri che ho potuto vedere, presentano la vite nella parte posteriore con due "tagli" laterali per la sua rimozione, ad esempio con i becchi di una pinza od altro utensile adatto. Tutti gli altri esemplari presi in esame (ovviamente delle serie successive), non hanno alcun taglio.
- Negli esemplari delle serie successive le medesime viti sono cromate, oppure no, apparentemente a caso.
- Due esemplari (un terza versione intermedio, quindi senza antiritorno, ed un terza versione con antiritorno) montano una manovella con la scritta "Biesseti" in corsivo. Sono poi certo dell'esistenza di due altri esemplari (con antiritorno) sempre con questa manovella.
- I mulinelli più recenti hanno un foro per la lubrificazione sulla boccola della manovella. È presente sui "Made in Italy-Patented" ed, in un solo caso, sul "Brevettato" con antiritorno.
- Il peso di ogni mulinello cambia, anche se non di molto. Preciso di non aver osservato gli esemplari al loro interno. Ecco il responso:
Seconda versione archetto conico gr. 293.
Seconda versione archetto senza conicità gr. 300.
Terza versione modello intermedio gr. 290.
Terza versione con antiritorno gr. 290 ( stranamente il peso è uguale nonostante la presenza dell'antiritorno).
Terza versione" Made in Italy-Patented "gr. 293.
Terza versione "Made in Italy -Patented"con pomello bianco con scritta BST gr. 297.
Modello "Stainless" gr.304. In questo caso l'aumento di peso è dato dalla bobina in metallo...

- CONSIDERAZIONI -
In questa miriade di differenze e particolarità credo che la cosa più importante sia distinguere le caratteristiche che sembrano avere una sorta di continuità (e quindi volute) da quelle apparentemente senza una logica e quindi, probabilmente, "messe insieme" con quello che c'era a disposizione in quel momento. A mio avviso possiamo considerare sicuramente volute:
- La presenza del foro oliatore sulla boccola della manovella, che probabilmente è stato adottato in alcuni esemplari tra gli ultimissimi della terza versione "Brevettato" per poi diventare la norma nei "Patented- Made in Italy".
- La vite posteriore coi due tagli laterali nella seconda versione, che non si ritroverà mai più in nessun modello successivo. Ciò, ovviamente, escludendo modelli "particolari" o manomessi.
- La scomparsa dell'archetto conico negli ultimi esemplari della seconda serie. Ne fa fede il modello nuovo in scatola completo di tutti i libretti ed accessori. Questi, all'atto dell'apertura della scatola stessa, si presentavano in un ordine palesemente disposto in fase di confezionamento. La manovella, ribaltata per consentire la chiusura della scatola, è risultata assai difficile da mettere in posizione d'uso, con il lubrificante (grasso) indurito dal tempo ma visibilmente di colore chiaro, segno di nessuna usura.
- Possiamo invece considerare possibili ma non certe:
- Sempre nella seconda serie, le due viti, una cromata e l'altra no, dal lato della manovella nella parte anteriore del corpo di cui parlavamo. Il fatto che siano disposte in modo uguale negli esemplari in mio possesso ed in altri che ho potuto vedere, sempre una cromata e l'altra no, può far pensare, ma non affermare con certezza, che tale ordine sia voluto.
- Così vale anche per le manovelle marcate "Biesseti" trovate su alcuni esemplari della terza serie "Brevettato" con antiritorno, ed una sola sull'intermedio (stesso modello senza antiritorno). Si può supporre che siano state prodotte proprio per alcuni esemplari di queste serie, anche in considerazione del fatto che la serie precedente (seconda) montava la manovella dritta e la serie "Patented" monterá quella con due scanalature, cosa che rende impossibile marchiarle. Un'osservazione doverosa: ci sono in giro più manovelle con tale scritta di quanto si pensi. Purtroppo, ossidandosi, alcune di loro diventano difficili da leggere, ed occorre quindi esaminarle attentamente.
- Sono invece da considerarsi casuali eventuali viti non cromate messe "alla rinfusa", come sono da considerarsi invece voluti, ad esempio, gli esemplari con tutte o quasi le parti non cromate. Infine, sono da considerarsi sicuramente voluti i due esemplari che conosco, uno mio e l'altro sul sito alla voce "Albatros -seconda versione (modello diverso)", con il " chiodo" al posto della vite per l'eccentrico del guidafilo. E per il momento è tutto ma, conoscendo gli ALBATROS, le sorprese possono essere dietro l'angolo. Ed, anche escludendo eventuali parti intercambiabili, non sono comunque poche.

Albatros - ulteriori differenze
Albatros - ulteriori differenze
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AGGIORNAMENTO - Settembre 2026
Ed eccoci nuovamente a parlare delle innumerevoli differenze che caratterizzano questi mulinelli. Questa volta il merito va all'amico collezionista Steven Gonni, il quale mi ha fatto notare due esemplari di ALBATROS, di cui uno presenta il piede più concavo dell'altro.
Tale differenza è visibile comparando i due esemplari ed osservandoli attentamente, ma si comprende ancora meglio al tatto, dove la differenza appare netta. Proprio per questo io, francamente, non ci avevo mai fatto caso, ma una volta toccati con mano questi due esemplari ho voluto osservare attentamente anche i miei. A parte il rarissimo prototipo, che purtroppo non possiedo, ho esaminato tutti gli altri ed ho scoperto la soluzione, che è molto semplice: gli ALBATROS ad avere il piede meno concavo degli altri sono quelli delle ultime serie, quelli accomunati dalle scritte "Made in Italy" sul carter e "Patented" dall'altro lato.
     Queste caratteristiche sono presenti:
  1. Nella "classica" versione con le scritte appena accennate.
  2. Nella versione "Stainless".
  3. Negli esemplari col pomello della manovella, bianco o nero,con scritta B.S.T.
Si tratta quindi dei mulinelli più recenti nella produzione della ditta Torinese, segno che la modifica, una volta eseguita, ha interessato (direi ovviamente) tutta la produzione da quel momento in poi. Ho quindi voluto esaminare personalmente gli esemplari di alcuni amici nella mia zona e, dopo averne visionato un discreto numero (alcune decine) ho constatato che gli esemplari in questione hanno il piede meno concavo, mentre in tutti gli esemplari delle serie precedenti il piede è più concavo.
In conclusione, sarei tentato di dare tutto ciò come certo ma, trattandosi di ALBATROS, non si sa mai... Diciamo che, escludendo possibili manomissioni o particolarità dietro l' angolo, abbiamo la certezza che almeno lo standard sia questo.
 
Albatros - ulteriori differenze
 
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Roberto Granata - Maggio 2026
- ultimo agg.nto Settembre 2026
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