| Su questo sito web dell'Associazione ANTIPES sono stati già pubblicati altri articoli su questo antico Grossista di materiale da Pesca: |
- Renzo Di Paolo, ad Aprile 2020, aveva approfondito con due articoli, la Ditta e i Devons che apparivano nel suo catalogo 61 (ad occhio e croce siamo fra il 1937 e il 1938, poi vedrete perchè).
In questi articoli, per ricostruire la storia di questa antica ditta, hanno dato il loro contributo personaggi come Alberto Foradini (con una sua collezione di Devons) e Silvano Baraldi (con i suoi testi ).
- E' seguito un articolo di Gabriele Novelli, del Giugno del 2025, che mostra la sua collezione di rotanti e ondulanti SIGISMONDI (di cui non trovo specificata la data di produzione).
- Infine, Roberto Granata e Sergio Di Marco, a Luglio 2025, ci hanno proposto una carrellata di brevetti che partono da una trascrizione del 1 Ottobre 1898 per poi passare ad un marchio di fabbrica del 1937 e concludere dopo altri documenti con uno del 1953.
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| Spero di non aver dimenticato qualche articolo. |
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PREFAZIONE
Nel Febbraio del 2022, nelle mie personali ricerche sulla pesca, SIGISMONDI mi appare la prima volta in un libro del Dott. Scotti acquistato in quella data; il libro ha una prefazione datata Ottobre 1908 a pagina 103 di questo grosso volume sulla pesca di 448 pagine.
Il traduttore Scotti (perché il libro è un testo tedesco edito a Monaco nel 1901) ci lascia un trafiletto in cui nomina la ditta SIGISMONDI come costruttore e distributore di fili da pesca fino in America.
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A Giugno 2023, in pieno spasmo di ricerche storiche ormai da anni sulla pesca a 360°, compro il libro di un autore inedito: Stefano Fenoglio, un Biologo laureatosi con lode all'Università di Torino che, dopo numerosi lavori scientifici, sbarca in editoria con un testo: Uomini e Fiumi.
Si tratta di un testo bellissimo ecoinvolgente, che mi "obbliga" a mettermi in contatto con l'autore per avere delle notizie che mi premono…
Fenoglio risponde e mi dice che il " mio uomo" è senza ombra di dubbio il Prof. Marco Baltieri, classe "51, pescatore a mosca dedito anche alla itticoltura (trote autoctone).
Non perdo tempo; la mia successiva amicizia con il Prof. Marco Baltieri di Torre Pellice (Torino) di Agosto 2023 mi gratifica il Natale successivo di un voluminoso pacco, proveniente da Pellice, oltremodo pesante, lo alziamo in due…
Il contenuto è formato da decine di numeri di una rivista di pesca francese che tratta di oggetti antichi dove il professore era (in quanto la rivista non è più pubblicata) l'unico italiano a scrivere.
Nel medesimo pacco trovo:
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- 2 cataloghi SIGISMONDI datati 1931 e 1934, più il frontespizio di uno del 1938-39 dedicato alla caccia.;
- Un voluminoso libro di pesca Russo del 1960!;
- Un catalogo di pesca del Ravizza del 1963;
- Un libro di Sergio Perosino del 1955;
- Un catalogo di pesca della ditta Francese di Saint Etienne del 1954;
- Un altro catalogo francese della ditta Gustave Buriant del 1935;
- Un'infinità di dépliant più alcuni fili di seta da pesca di 5 mt originali nella loro bustina storica.
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Marco, subito interpellato per cellulare, a mia precisa domanda risponde: " te lo meriti"…
Nel pacco è presente un'altra perla: un lavoro di 25 pagine che il Prof ha pubblicato su di una rivista on-line : Fly Line !, che ora purtroppo ha chiuso i battenti.
In questo suo lavoro sulle origini della pesca a Torino, ovviamente riappare il SIGISMONDI: Marco si "limita" a mettere le pagine del catalogo n° 54 del 1934 che gli servono per la sua storiografia e la foto di una bellissima cartolina pubblicitaria del SIGISMONDI del 1943, con lunghe note sui personaggi che in quegli anni fecero la storia della pesca Torinese,
che vi provo a riassumere, con i limiti che spero mi concederete. |
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Dopo i dati del 1908, come cronologia, viene dunque il catalogo SIGISMONDI n° 45 del 1931.
Vi metto le foto di alcune pagine, come vedete c'è già materiale dal Giappone, fili e canne di bambù. D'altra parte il Giappone era già sbarcato alle fiere internazionali Europee a Parigi nel 1867, anzi, a dirla tutta, in Inghilterra era già stato portato qualcosa di bambù da un Inglese qualche anno prima. |
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| Segue il catalogo SIGISMONDI n° 54 datato 1934 e il frontespizio di quello della caccia del 1939, che è numerato 63 (per questo penso che il 61 già apparso sul sito sia databile 1937-1938). |
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Come noterete, nei cataloghi 45 e 54 appaiono ami marcati Torino, Milano, Firenze, come appaiono canne costruite a Torino da artigiani dell'epoca, il maggiore costruttore dei quali si chiamava Raffaele Antonietti (1875-1963).
Ma andiamo per gradi seguendo il percorso storico che ci svela Marco Baltieri. |
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| L'Antonietti vendeva i suoi prodotti artigianali ai negozi di pesca dell'epoca a Torino e alla ditta SIGISMONDI (Vittorio Sigismondi 1879-1933) ed era principalmente un'Industriale del settore delle armi, accademico del CAI, nonché fondatore dello Ski Club Torino, che, attivo dal 1844, si fregiava nei suoi cataloghi di aver vinto premi per le esposizioni sin da quella di Berlino del 1880! |
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A Torino, da mie ricerche, comunque il Sigismondi non era l'unico grossista, aveva già concorrenza e proprio nel suo settore più specialistico, i peli trafilati da pesca!
Infatti nel secondo manuale Italiano (1851), edito da certo Paolo Domenino, si trova scritto che chi vuole attrezzi da pesca si rivolga al Provveditore di tutti gli utensili per la pesca con la canna, A. Bagetti via Po n°31, in fondo alla porta del Teatro Sutera.
Ora mi direte il Sigismondi era un fabbricante e magari il Bagetti solo un piccolo grossista rionale che aveva sponsorizzato il manuale…
Dubito perché ho ritrovato la ditta A. Bagetti come espositrice di peli da pesca anche lei, proprio alla fiera Internazionale di Berlino del 1880!
Di quegli anni a Torino, nel 1871, ho ritrovato anche i seguenti negozi:
Barretti Antonio, Via Po n° 28;
Zoppi Carlo, Corso Siccardi n°14 Piano 1. |
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Ma torniamo al racconto di Marco Baltieri...
l'Antonietti non costruiva solo ami che venivano temprati uno ad uno sulla fiamma a spirito, immersi in un bagno d'olio, e poi fatti bollire per diventare di tempera elastica e infine passati nella segatura e ripuliti prima di essere imbustati per la vendita; Raffaele era anche un tecnico geniale, aveva ideato una macchina automatica per fare gli ami in serie che fu … pensate acquistata dalla MUSTAD nel 1925!
Antonietti eccelleva in ami, si certo, ma costruiva pensate anche i Devons riproducendo i modelli della Hardy per il Sigismondi e pure tutte le serie di mosche immaginabili. |
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Dell'Antonietti Raffaele ho ritrovato su di un giornale Sportivo di Torino del 1912 la prima foto (che io abbia ritrovato di una gara di pesca Italiana),
gara svolta in Po dove risulta vincitore di una bella medaglia D'argento (numero III)
La Pesca sportiva a Torino (intendo non solo gare ma anche tanto altro) appare sin dal 1900, quando si formò la prima società: Pescatori Dilettanti Torino, forse la prima in Italia.
Di questa storia ne scriverò più avanti e, se interessa, vi farò avere anche quel materiale.
Mi fermo qui... |
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| Zaccaria Australi - Luglio 2026 |
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