Accade agli appassionati del mulinello d'epoca di leggere, di sentir parlare, ed a volte di conseguenza di discutere su cosa si intenda per "CRICCO" in un mulinello a bobina fissa.
Occorre dire che la letteratura in materia, specie quella datata, non sempre aiuta nel risolvere l'enigma ed anzi, a volte lo ingigantisce.. Questa non è affatto una colpa dei vari autori che si sono cimentati in questa descrizione che, anzi, a loro tempo e col materiale che potevano avere a disposizione, hanno fatto fin troppo. Ma resta il fatto che oggigiorno un neofita, ed a volte anche una persona più esperta, trovandosi ad esaminare un pezzo tanto vecchio quanto raro (e quindi diremmo importante) rischia di non capire bene cosa ha tra le mani e quindi pagarlo troppo o troppo poco (quest'ultimo è sempre un problema del venditore, ma è comunque un problema) ma, soprattutto, di non rendersi conto delle reali caratteristiche e quindi della reale importanza ed originalità o meno di quel mulinello.
Il libro che, a mio avviso, ci può venire maggiormente in aiuto, è ancora una volta il mitico "LANCIARE", di Giovanni Randone Olgiati, consultabile su questo sito in entrambe le edizioni. Questo libro ci offre una buona quantità di esempi (pur con qualche stranezza) rispetto ad altri libri, articoli e discorsi vari, dove si trovano invece accenni isolati e quindi più difficili ed improbabili da poter tenere in considerazione. A qualcuno le cose che diremo ora parranno risapute, ad altri forse suoneranno strane ma, in ogni caso, l'eventuale dubbio è: Il cricco è il cicalino della frizione oppure l'antiritorno? Ebbene, direi il primo.
Vediamo ora tutti i mulinelli che su" LANCIARE" vengono indicati come provvisti di cricco.
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> Prima Edizione (Dicembre 1943)
MINERVA - DRP R - SIMPLEX (Lomazzo / mezz'archetto) - IMPERO - ALBATROS - PRINCIPE - LC - MAJOR.
Di tutti questi mulinelli solo due sono provvisti di antiritorno; LC (solo quello ad archetto intero; ricordiamo che il "Super" non era ancora in produzione) e MAJOR, dove viene specificata la presenza dell'antiritorno. L'ALBATROS lo monterà più avanti. Non parla di nessuno dei due congegni sul VORTEX (che ha il cicalino ma non l'antiritorno) e sul RAPID. A conti fatti ,tante prove direi schiaccianti. |
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> Seconda Edizione (Aprile 1945)
In questa seconda edizione sono indicati come provvisti di "cricco":
HELIOS - GABBIANO - ALBATROS - GLADIUS CARCOR - IMPERO - L'OVIL - R2 - SQUALIUS SUPER - MINERVA - PRINCIPE - DRP R - SIMPLEX (Lomazzo /mezz'archetto).
Da notare che tutti questi mulinelli non hanno l'antiritorno...
Proseguendo il discorso diventa ancor più lampante: Per il GIOIELLO, L' ALCEDO ed il MAJOR si parla sia di cricco che di "arresto indietreggio facoltativo". Quindi il cricco non può essere che il cicalino della frizione. |
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| Se ancora non bastasse, parlando del rarissimo GLAUCO dice "cricco acustico" e sappiamo benissimo che i pochissimi esemplari esistenti non hanno affatto l'antiritorno. Sui pochi mulinelli ancora rimasti, l'Olgiati non parla mai di antiriitorno, dicendo però "senza cricco". Anche escludendo questi ultimi è assai palese che, parlando di cricco, si riferisca al cicalino della frizione. Può succedere di sentire o di leggere il contrario? Certo. Ma spero con questo scritto di aver dipanato qualche dubbio e di aver aiutato qualcuno nella comprensione della materia.... |
| Roberto Granata - Giugno 2026 |
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